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CAMPIONATO BERRETTI ? PRO E CONTRO
March 12, 2017

CAMPIONATO SOTTOVALUTATO E SNOBBATO?

Ieri in occasione della partita di campionato cremonese e alessandria come spesso succede prima dell'inizio della partita si ha sempre uno scambio ravvicinato di informazioni impressioni, domande con i pochi presenti il piu' delle volte i genitori dei calciatori ma anche dirigenti e addetti ai lavori.  Si sa che la berretti e' il fratello piccolo della primavera e le attenzioni come nella famiglia sono rivolte tutte o quasi al figlio piu' grande. Per far capire subito le differenze di trattamento basta guardare la copertura televisiva dei due campionati. La primavera ha i diritti televisivi con tre colossi della videocomunicazione. Infront - rai - sportitalia. Il campionato berretti vive di luce propria  ossia qualche volontario che si prende a carico l'amore calcistico o paternalistico della squadra dove gioca il figlio. Mi sembrano due pesi e due misure diverse. Un conto e' criticare e un conto e' dare delle soluzioni. Non mi sembra difficile mettere una pezza a questa mancanza istituzionale. Mi sembra che il presidente della lega abbia i poteri e le risorse per farlo. Tavecchio e' arrivato dai dilettanti ad occupare la poltrona piu' importante del calcio, non certo per aver fatto cose eclatanti, ma sicuramente per aver fatto bene il suo lavoro. Io potrei  sugggerire una soluzione anche se non ho la competenza e la professionalita' per farlo. Se la lega pro con la piattaforma sporttube riesce a coprire tutto la lega pro e introitare altissimi  ritorni economici, perche' non inserire come nella primavera le partite della berretti  al sabato? Sicuramente ci avranno gia' pensato e sicuramente ci stanno gia' lavorando. Un altro punto che non va a favore della berretti e' la questione che riguarda i ragazzi. Un genitore mi diceva che un ragazzo che finisce l'anno della berretti e' un lusso che vada a giocare in eccellenza di solito finisce in promozione con un rimborso spese di 200 euro al mese. Un ragazzo che e' a un bivio nella vita che si appresta a scegliere la strada studio o lavoro fidanzata e calcio a qualcosa deve rinunciare e molte volte smette di giocare dopo anni dedicati al calcio... perche' per certi versi il calcio e' ingrato tanto tempo trascorso tra allenamenti e partite e poi alla fine e' solo un divertimento. Se ti fossi impegnato nello studio come ti sei impegnato nel calcio adesso non ti troveresti in questa situazione. Il rimprovero che piu' spesso il genitore rivolge al figlio. Confrontandosi sempre con la primavera i ragazzi sono gia' sotto contratto, non tutti ma chi esce dalla primavera molto spesso va a giocare in serie D dove il rimborso spesee' piu' adeguato. Come rimediare a questo problema? Anche qui le soluzioni si trovano e gli organi competenti anche in questo caso mi sembrano latitanti. Tu calciosocial cosa faresti? Io interverrei in questo modo. Un ragazzo che esce dalla berretti dovrebbe essere libero da vincoli e scegliersi la destinazione piu' gratificante.  Almeno i primi anni lo aiuterebbero ad andare avanti, poi sara' grande per decidere da solo cosa fare. Il calcio una volta ti aiutava ad aprire una porta nel mondo del lavoro, oggi non e' piu' l'eldorado o la terra promessa anche se le apparenze

sembrano dimostrare il contrario. La federazione sta  comunque lavorando bene mai come questi anni ha sempre introdotto delle novita' Basta pensare alle nazionali di lega pro che partecipano ai tornei piu' importanti, alle fasi finali del campionato berretti con la conquista dello scudetto, all'inserimento delle squadre professionistiche nel campionato anche se fuori classifica ma capaci di dare stimoli e ambizioni al campionato.   

dimostrano