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51° TORNEO DELLE REGIONI CATEGORIA FEMMINILE: LAZIO CAMPIONE
10 Aprile, 201210 Aprile, 2012 Lascia un commento0 commenti 51° TORNEO DELLE REGIONI 2012
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La ragazze di Macidonio superano le friulane e rivincono il trofeo conquistato nel 2007

 

FRIULI VENEZIA GIULIA - LAZIO 0-1

MARCATORI Angelelli 38' pt (L)
FRIULI VENEZIA GIULIA Ferroli; Incrocci (26' st Volpetti), Dragan, Pizzo, Roldo; Vazzoler (32' st Perissinotto), Romanelli, Di Qual, Sogaro; Scrudeler (18' st Codotto), Belgrado (32' st Valeri) PANCHINA Cabass, Faggiani, Del Gaudio ALLENATORE Marano
LAZIO Zullo; Di Cerbo, Boccia, Trani, Silvi; Musselli, De Vecchis, Petrelli, Presutto; Jetto, Angelelli PANCHINA Valeriani, Ciucci, Petrolini, Passari, Jusufi, Di Gennaro, Mosca, Martinovic, Lorè ALLENATORE Macidonio
ARBITRO Contini di Matera ASSISTENTI Aquino-Benevento ( sez. Potenza)
NOTE Espulsi Petrelli per somma di ammonizioni Ammoniti Petrelli, Silvi Fuorigioco 2-1 Angoli 7- 7 Rec 0' pt, 4' st

GINOSA - Lo stadio "Teresa Miani" di Ginosa, nuovo di zecca, la cui efficienza non è passata inosservata agli occhi degli organizzatori appartenenti al Comitato Regionale della Basilicata, ospita la finale di calcio a 11 femminile del Torneo delle Regioni 2012, che vede impegnate Friuli Venezia Giulia e Lazio a contendersi il titolo di Campione d'Italia per la categoria. Il Friuli Venezia Giulia, allenato da Marano, ha raggiunto un traguardo storico (il miglior risultato risale alla semifinale del 2008), conquistando la sua prima finale. Le friulane si sono ben disimpegnate nella competizione, superando il gruppo 1 imbattute e uscendo vittoriose dalla semifinale con la quotatissima Lombardia, dopo una gara chiusasi a reti inviolate e risolta solo dai calci di rigore. Di contro ci sono le ragazze di Antonio Macidonio, alla seconda finale consecutiva dopo quella del Torneo delle Regioni 2011. E' la quinta volta in assoluto che il Lazio approda all'atto finale con Boccia e compagne desiderose di riscattare la sconfitta di Fiuggi dello scorso anno subita ad opera del Piemonte Valle d'Aosta. Il cammino delle laziali ha visto il superamento del gruppo 3 (tre successi e una sconfitta) e la vittoria di misura in semifinale contro il Veneto, al termine di una gara tesa ed equilibrata, decisa dal goal di Elena Angelelli, già decisiva con le sue reti durante il girone eliminatorio. Le due squadre all'ingresso in campo risultano speculari, schierate dai due allenatori con un 4-4-2. Le prime fasi di gioco vedono grande equilibrio, con il Lazio ad avere maggiore predominio territoriale, che frutta angoli in serie. All'11' è proprio da un angolo di De Vecchis che nasce la prima occasione da rete, ma Mussetti manda il suo colpo di testa sopra la traversa. Al 20' si fa vivo il Friuli Venezia Giulia con uno spunto di Belgrado, che conquista un'invitante punizione dal limite costrigendo Boccia al fallo: la punizione di Sogaro si infrange, però, sulla barriera. Al 23' ancora una palla inattiva e friulane che si rendono nuovamente pericolose: calcia Romanelli da distanza siderale e palla con traiettoria a scendere che si spegne di poco sul fondo. Il forte e gelido vento, che nel primo tempo ha spirato in direzione contraria alle azioni friulane, condiziona non poco il gioco. Il Lazio, ben messo in campo e con le stesse undici che hanno superato il Veneto, ne approfitta per imbastire azioni da goal e al 28' arriva ancora un brivido per Ferroli, con Silvi che non riesce a trovare il tocco decisivo sulla palla di De Vecchis. Al 38' l'episodio che decide la partita: dall'ennesimo corner conquistato, De Vecchis sforna la pennellata giusta per la testa di Angelelli, che incorna da bomber di razza e porta in vantaggio il Lazio, siglando il suo quarto centro nella competizione. Terza gara consecutiva a segno per la bomber militante nel Colle del Sole. Angelelli, in assoluto la migliore in campo, prova a ripetersi pochi istanti dopo, destreggiandosi abilmente al limite dell'area friulana e scagliando un destro poderoso che scuote la traversa a Ferroli battuta. La prima frazione di gioco si chiude sull'1-0 con le laziali meritatamente in vantaggio e in grado di far fioccare numerose occasioni da rete. Nella ripresa le friulane, ormai senza più nulla da perdere, si riversano subito nella trequarti avversaria e, trascinate dalla buona vena di Romanelli e Sogaro, provano a cingere d'assedio l'area laziale. La squadra di Marano sfiora il goal prima con Vazzoler, la cui deviazione, su angolo di Sogaro, va a sfiorare il palo alla destra di Zullo, poi con due conclusioni in serie di Romanelli, su cui Zullo è attenta e reattiva. Al 67' ancora Friuli Venezia Giulia: Romanelli conquista una punizione sui 20 metri, si incarica della conclusione e trova ancora pronta alla parata Zullo, sulla cui respinta la più lesta è Sogaro, ma la sua conclusione non inquadra lo specchio della porta. E' la migliore occasione per le ragazze in maglia bianca, che nella ripresa riescono a sfruttare il vento a favore, ma finiscono per cozzare continuamente contro il muro eretto da mister Macidonio a protezione di Zullo, in cui spiccano le maiuscole prestazioni di Trani e capitan Boccia. Nel finale le laziali riescono a trovare raramente le ripartenze, Angelelli cerca di far salire la squadra trovando, però, scarsa possibilità di appoggio sul proprio centrocampo e la grinta delle friulane, oltretutto, concede poco. L'assedio delle ragazze di Marano si infittisce nei 4' di recupero decretati da Contini, che all'80' espelle Petrelli, che già ammonita, prende il secondo giallo per un intervento con la mano. Il baricentro delle laziali arretra ulteriormente, con tutte le effettive a proteggere il risultato, ma Zullo non corre altri pericoli. Al fischio finale esplode la gioia del Lazio, che con questa vittoria bissa il successo ottenuto nel 2007 e si laurea Campione d'Italia 2012.

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