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51° TORNEO DELLE REGIONI: FRIULI VENEZIA GIULIA CAMPIONE GIOVANISSIMI
10 Aprile, 201210 Aprile, 2012 Lascia un commento0 commenti 51° TORNEO DELLE REGIONI 2012
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La squadra di Petric soffre nel primo tempo poi dilaga contro il Veneto

 

FRIULI VENEZIA GIULIA - VENETO 3-1

MARCATORI Villanova 33' pt rig. (V), Miani 2' st (F), Muccio 10' st (F), Bovolon 23' (F)
FRIULI VENEZIA GIULIA Marson; Perin ( 5' st Conzatti), Durì, Schiattarella, Muccio; Cudicio, Bovolon; Venturini (27' st Boccato), Miani (18' st Fasan), Acciole; Barbui PANCHINA Buiatti, Fraulin, Scrazzolo, Paliaga, Dalla Cia, Paolini ALLENATORE Petric
VENETO Cont Zanotti (37' st Ruzzarin); Longo (21' st Luna), Schiavon, Granziera (34' st Milanese), Favero; Sitta, Seno (33' st Minia), Concas (15' st Nicoletto), Bignucolo (26' st Joketic); Villanova, Arthur PANCHINA Bifulco, Pesce ALLENATORE Marangon
ARBITRO Martinelli di Matera Assistenti Capolupo e Pascaretta
NOTE Ammoniti Perin, Durì Angoli 1-4 Fuorigioco 0-1 Rec. 1' pt, 5' st

SCANZANO JONICO- Al termine di una partita tiratissima è il Friuli Venezia Giulia ad aggiudicarsi la finalissima giovanissimi della 51° edizione del Torneo delle Regioni, laureandosi Campione d'Italia 2012 in un avvincente e inedito derby del Nord-Est. Una vittoria che i ragazzi allenati da Petric hanno costruito nella ripresa rimontando il goal segnato da Villanova a pochi minuti dallo scadere del primo tempo, credendoci sempre e sfruttando al meglio le occasioni avute. Lezione forse troppo dura per i ragazzi di Marangon, troppo spreconi nel primo tempo ma autori comunque di un'ottima gara e puniti oltre i propri demeriti nel secondo tempo. La selezione Friuli Venezia Giulia, si aggiudica così il suo primo Trofeo giovanissimi, confermandosi miglior difesa del Torneo con 2 sole reti subite, ed miglior attacco con 10 reti segnate dai suoi prolifici attaccanti Barbui (3), Miani (3), Acciole (2), con la collaborazione di Bovolon e Muccio a segno oggi. Il Veneto si presentava a questa finale avendo subito solo un goal in ogni partita disputata, per un totale di 4, nei tempi regolamentali. Discorso a parte merita la sofferta semifinale giocata contro il Lazio di Dagianti, conclusasi 1-1 dopo i primi 70' di gioco e 5-3 dopo i rigori. Sei i goal segnati dalla selezione allenata da Marangon, 7 con quello di oggi. I due tecnici decidono entrambi di affrontare la finale mandando in campo lo stesso undici iniziale delle semifinali: Petric schiera i suoi con un 4-2-3-1 per esaltare al meglio le doti di realizzatore di Barbui, con Venturini , Miani ed il brasiliano Acciole a supporto dietro. Marangon opta come durante tutto il torneo per un più classico 4-4-2, con il bomber Villanova , seguito da ben 4 squadre professionistiche e Arthur davanti ad un centrocampo ben assortito con il regista Concas, autore di 3 reti nel torneo, a crear gioco. E' stata certamente una partita molto condizionata dal forte vento, che ha reso difficile per le due formazioni esprimere gioco, rendendo difficili i rilanci e creando traiettorie ingannevoli per i portieri. Primo tempo con i veneti in campo da sinistra a destra, a favor di vento, che creano numerose palle goal non sfruttate, la prima al 11' con Villanova che riesce ad infilarsi tra le maglie della difesa friulana scambiando nello stretto con Arthur: i due arrivano in area ma l'ultimo tocco è lungo e Marson può uscire. Due minuti dopo occasionissima per i ragazzi di Marangon: lancio lungo di Concas ad attraversa tutto il campo per Arthur che rapidissimo raggiunge la sfera nell'area piccola e prova l'anticipo d'esterno su Marson, mandando però alto sopra la traversa. Il Friuli prova ad uscire dalla morsa dei veneti ma un vento terribile ed un centrocampo bravo a spezzare il gioco e ripartire rendono vano ogni tentativo di superare la metà campo. Al 25' prova la conclusione dai 30 metri Concas, una parabola micidiale che Marson riesce a deviare sulla traversa toccando con la punta delle dita. Al 31' si ripete Concas, questa volta dai 35 metri: pallone che si impenna per abbassarsi di colpo, bravo ancora Marson a non farsi sorprendere. Il Veneto non può che mangiarsi le mani per questi due legni, ma al 32' arriva l'episodio del rigore: palla lunga in area su cui si avventa Villanova, il pallone schizza sull'erba tradendo Miani che non trattiene e rimbalza sul palo tornando in gioco sui piedi di Villanova che prova a concludere. L'arbitro ravvisa un tocco di mano di Durì fischiando il penalty che lo stesso Villanova trasforma. E' il 33' ed il Veneto passa in vantaggio. Allo scadere Miani si riscatta: Schiavon svetta altissimo in area colpendo di testa a due passi dal portiere friulano che si dimostra molto reattivo allungandosi alla sua destra. Sulla ribattuta Durì evita il goal salvando sulla linea. Ripresa che inizia senza cambi, le squadre rientrano in campo a vento invertito e si vede: solo due minuti e Miani su calcio piazzato pareggia subito i conti per il Friuli grazie ad un missile dalla lunga distanza che rimbalza davanti a Cont Zanotti e si insacca. Galvanizzati dal goal i ragazzi del ct Petric si riversano in avanti costringendo i veneti al fallo: al 10' punizione dalla destra, tutti si aspettano una palla alta ma Miani serve corto rasoterra per Muccio che nell'area piccola si gira al volo e porta in vantaggio i suoi. Esplosione di gioia sugli spalti e in campo, con tutta la panchina ad abbracciare il suo difensore-goleador che nell'esultanza si gira la maglia sul capo mostrando a tutti il proprio idolo Alex Del Piero nel tipico atto della linguaccia. Il Veneto tenta quindi di reagire, Marangon rischia tutto passando alla difesa a tre e inserendo Joketic davanti: tanta corsa e cinque minuti in cui i veneti provano a recuperare il pari, mandando in affanno la difesa friulana senza creare però palle goal. Al 23' anzi arriva il goal di Bovolon per il 3-1 friulano, ancora su punizione dalla lunga distanza che sorprende nettamente Cont Zanotti sul proprio palo. Il veneto attacca a testa bassa ma i friulani sono bravi a rimanere concentrati fino alla fine non concedendo più nulla agli avversari se non una palla non sfruttata a dovere da Arthur nel finale. Al fischio finale dell'arbitro, esplosione di gioia in campo e sugli spalti, il Friuli è Campione d'Italia.

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